Specie territoriale con un’ampia flessibilità ecologica che permette a questo predatore di vivere in ambienti molto diversi. I lupi amano la compagnia dei propri simili e generalmente vivono in branchi dove i giovani rimangono con i genitori per almeno un anno. Le dimensioni del branco sono legate alle risorse alimentari e alle dimensioni e caratteristiche etologiche delle specie predate; talora i gruppi possono essere formati da individui di diverse generazioni solitamente discendenti da un originario nucleo familiare. L’eventualità di individui che si associno da adulti ad un branco preesistente è assai più rara. Il lupo appenninico preferisce vivere in branchi piccoli, vere e proprie famigliole, anche perché le prede abituali (cinghiali e caprioli) non sono di grossa taglia. 
Il cosiddetto “lupo solitario” esiste, ma di solito non se la passa bene e, quando può, cerca di aggregarsi ad un branco. Questi esemplari sono spesso giovani lupi in dispersione, cioè in cerca di nuovi territori da occupare.
I lupi collaborano tra di loro nelle varie attività (reperimento del cibo, esplorazione, predazione, vigilanza, etc) in maniera coordinata. Il branco è ordinato in gerarchie (maschile, femminile, tra loro interconnesse, ma anche una gerarchia giovanile in continua evoluzione); l’ordine di dominanza diventa così lo strumento per attenuare le aggressività fra individuo e individuo; il risultato è che le lotte interne al nucleo sociale arrivano raramente ad esiti cruenti. Il maschio procura il cibo alla femmina e ai cuccioli. La comunicazione interna al branco e fra i nuclei avviene attraverso le marcature odorose (urina e feci) poste in punti salienti del territorio, e le vocalizzazioni; in particolare l’ululato viene utilizzato per delimitare i propri territori o come richiamo.
In genere ci sono i capibranco, un maschio e una femmina, che vengono chiamati “alfa”, e via via gli altri esemplari, fino al cosiddetto “omega”, l’ultimo della gerarchia. In marzo solo la coppia alfa può riprodursi, in questo modo il branco può offrire cibo sufficiente ai cuccioli.